JACOPO

Ma non t'avvedi, Romano, che... per rinnegar me, dovresti rinnegare tutto il nostro passato?... Non è stato tutto: coraggio e astuzia... fermezza e tenerezza... rose per le donne, ferro per gli uomini... guerra dichiarata a chi ci si metteva fra i piedi, avesse ragione o torto... Un fine solo: tener alta l'Impresa della Casata: «Semper invictus!» «Semper invictus!»... A questo fine tutti i mezzi buoni!... È colpa nostra se eravamo una razza nata per imporre leggi, e non per obbedire a quelle degli altri?... La borghesia, Romano, s'è arricchita alle nostre spalle!... Quel poco che riusciamo a riprenderle è santamente ripreso!!...

SCENA QUARTA

Si spalanca a un tratto l'usciolo del fondo. Appare Gaia, in veste da camera, agitatissima.

GAIA

Babbo (si ritira subito alla vista di Jacopo).

ROMANO

Gaia! che cosa c'è? Vieni avanti!... La mamma sta male?

GAIA

No... no... è un'altra cosa...