Antonio s'inchina ed esce. Jacopo continua i suoi accordi accennando con la voce un'aria malinconica.
ROMANO
(quasi tra sè)
Che odore di fieno c'è nell'aria stasera.
JACOPO
I campi offrono tutti i loro profumi al passaggio della nostra Gaia!
ROMANO
(c. s.)
Però... non m'aveva mai messo nell'anima uno spasimo così grande di libertà!... una voglia così indemoniata di torcere questi ferri... di segarli... che so io... d'aprirmi un passo... e scappare via per la campagna.
JACOPO