LORENZO
A me?... Ah!... Sono io che... non posso nemmeno rispondere se lui mi insulta?
JACOPO
Non pigliamo le cose in tragico... ragazzo mio!.. per carità!...
LORENZO
(a Jacopo)
Ma non parlo con voi! (a Romano) Dico a te. Questa casa è più mia che sua, mi sembra... e io debbo lasciarmi insultare qua dentro da uno che trascina nel fango il nostro nome!...
Jacopo guarda a destra e a sinistra se nessuno possa udire.
ROMANO
(prima che Lorenzo finisca la frase urlando per superare la sua voce, con intonazione che è disperata e vuol essere imperiosa)