(gettandosi ai suoi piedi e afferrandole la veste e baciandogliela, come gridasse l'ultimo grido d'un naufrago)

Luisa!! Luisa!! Luisa!! Non mi vedi più, Luisa!!... Non senti che ti bacio i piedi, Luisa!!... Ritorna, Luisa!!... Dammi il coraggio almeno di morire... (aspetta un attimo agitando febbrilmente qualche cosa nella tasca del soprabito) Ah!!! (estrae rapidamente una rivoltella, se la nasconde sul cuore e spara, cadendo col capo sui piedi di Luisa).

Luisa séguita a fissare il vuoto, stretta allo stipite, immobile come la statua della Follia.

FINE.

ACQUA SUL FUOCO (Commedia in un atto).

PERSONAGGI:

SCENA.

Interno di un tugurio da pastori sull'Appennino toscano. Il camino acceso, a sinistra, e davanti una tavola rusticissima con sopra una lampada ad olio. Sulla parete di fondo, sempre a sinistra, l'acquaio e una fenestrella inferriata sopra. In mezzo la porta, a destra, accosto alla parete di fondo, un paglione steso in terra: sopra appeso un cappotto nero, e vicino, una povera mensola su cui è posato un cestellino di cannucce non terminato. La parete di destra è un rustico tramezzo di legno, con una apertura. Il soffitto è la travatura di un tetto spiovente verso la porta del fondo.

All'alzarsi della tela, dalla porta aperta si vedono rosseggiare al tramonto le vette vicine. Gigi dorme profondamente, sdraiato sul paglione; Riga monda delle patate lessate e fumanti, soffiandosi sulle dita col rumore di un mantice.