(entra. È vestito con una pesante giacca turchina scura, porta un berretto alla basca. Chi li ha visti, riconosce subito un marinaio di grandi vapori mercantili: ha quasi trent'anni; il mare, il sole, il vento hanno impresso sul suo volto qualche ruga profonda rendendolo più solido, più bello)

Buona sera, pastori! (si scrolla l'acqua di dosso e va ad appendere il berretto ad una seggiola vicino al fuoco dicendo): Permettete? Con questa razza di piovasco, ci sarebbe voluto il mio incerato!

BISTONE

Voi siete forestiero, eh? Volete favorire?... Ma prima no... levatevi quella giacchetta, l'è tutta zuppa: ve ne dò una asciutta... un po' sdruscita si sa... da poveri pecorai... ma l'è asciutta!

LEOPOLDO

No, no... grazie! State comodo...

BISTONE

Vi fa bene a mutarvi... date retta a me. C'è poco da dire, quando...

LEOPOLDO

Lasciatemi fare a modo mio: non abbiate paura, che le spalle le ho avvezzate bene!... Piuttosto queste scarpacce me le leverei un momentino: l'ho comprate apposta per venir su queste montagne... devono essere state fatte con la pelle di qualche elefante!!... Oh! ora sì!... Sono troppo abituato a sentirmi il piede libero!...