LEOPOLDO
Sì.
OLIVA
Allora... (più forte) dategliela, mamma, la lettera di Memmo (di nuovo a Leopoldo): è il mio fratello che fa il soldato. Ora l'hanno mandato in un paese tanto distante! Voi chi sa? ci sarete stato: Ge... Genova...
LEOPOLDO
Eh! Genova; diavolo, per noi marinai, è come per voialtri la capanna! (guarda fissamente Oliva durante una pausa finchè ritorna Riga con la lettera, dalla stanza vicina).
RIGA
Povero Memmo: quello sì, vedete, che era un figliuolo: e no questo che avete visto lì (indica il paglione). Non mi potevano pigliar questo?... non so che farmene! No: proprio quello, m'hanno voluto pigliare.
OLIVA
Consolatevi, mamma! Ormai... cinque mesi soli... che penano a passare?