(con voce straziante)

Sul mare...?! domani sera...!?

Leopoldo intanto guarda distrattamente Riga e Bistone, cosicchè Oliva può fissare lungamente gli occhi disperati di fanciulla sopra il suo volto ruvido e bello. In questo momento tra l'ebetismo di Gigi, l'egoismo inconscio di Leopoldo e la semplicità dei vecchi, si compie nella piccola anima di Oliva un tacito dramma.

RIGA

(andando all'acquaio e trascinando per la giacchetta Bistone)

Lasciate fare Oliva; tanto voi non ci capite nulla. Pigliate questi secchi; lo vedete come lustrano! (glie ne mette due per mano) O Gigi! Che dormi anche costì? Mamma mia, salvatelo!... Tieni i secchi!

BISTONE

(riposando i due secchi in terra)

Aspetta, voglio scaldarmi un po' le mani... mi fa freddo stasera!... saranno gli anni che passano!... (Gigi, che s'era mezzo levato, si riaccomoda subito sulla pietra. Leopoldo, appoggiato allo stipite dell'uscio, si volge a guardare Oliva, che abbassa tristemente il capo).

LEOPOLDO