(guarda con una infinita disperazione il coltello).
Non mi potreste dare un'altra cosa per memoria... meno bella... che costi meno...
LEOPOLDO
Non lo dite, Oliva mia: perchè dite così?... Se sapeste quanto mi fa piacere di pensare che questo coltellaccio mio sta nelle vostre manine! e che ci lavorate le vostre canne, in pace... su per queste montagne... e pensate a me, ogni volta che l'adoperate!... Ora, vien l'inverno!... son brutti tempi per il mare!... ne more molti di marinari!... (si avvicina un campanaccio come il primo, da carbonaio).
SCENA OTTAVA
BISTONE, LEOPOLDO, RIGA, GIGI, OLIVA, DENTE DI LEGNO.
DENTE DI LEGNO
(d. f.)
Ieee!... (Il campanaccio si ferma). O Bistone, ci sono...
BISTONE