Abbraccia il collo dell'anfora e vi attacca la bocca con folle bramosia. Matusio ride. L'allegro sciame dei satirelli sbuca dall'orto facendo capriole, mentre cala lentamente la tela.
FINE DEL SECONDO ATTO.
ATTO TERZO.
Notte. In terra a sinistra, intorno al trogolo rovesciato, è preparato un convito rustico. Sopra sette grossi sassi disposti in semicerchio, e coperti di sette pelli di tigre, sono le patere per ciascun convitato; tutte di legno, tranne quella di mezzo ch'è d'oro. Torce piantate in terra illuminano la scena.
SCENA PRIMA.
Mentre si alza la tela, Cissibio, lasciati tre schiavi con anfore vicino al trogolo, va verso il fondo, donde entra uno schiavo con una corba ricolma di pampini, e lo fa sedere vicino alla porta dell'osteria.
TROCHILO,
da sinistra, curiosando:
Che maraviglia! Si sarà mai veduta al mondo una simile imbandigione?