Dunque.... devi sapere allora, o grande Matusio, ch'io son vecchio.... ma, anche da giovane, di nessuna cosa ebbi paura al mondo, quanto delle donne....
MATUSIO:
Questa, noi saggi, consideriamo come la prima delle virtù che conducono a perfezione....
Trochilo scoppia in una breve risata di scherno e Ireo gli si rivolge contro inviperito.
Non ora, oste, ora è tempo che tu narri: Matusio t'ascolta.
IREO:
Dunque.... ti dicevo ch'io temevo le donne.... ragione per cui, lasciai che la mia faccia s'aggrinzasse senza conoscere i loro baci. Ma poi, quando ebbi toccato i settant'anni, ecco un'altra gran paura mi prese, peggiore della prima.... la paura di morir solo, di veder tutta questa mia roba nelle mani dei servi.... d'essere in odio, dopo morto, all'Erebo stesso, per non aver lasciato nessuna creatura a piangere.... e passavo i miei giorni triste e sconsolato, rammaricandomi di non avere un figlio che m'aiutasse nelle mie faccende, che imparasse anche l'arte di piacere ai viaggiatori.... perocchè invecchiando si diventa a tutti spiacenti.... che sapesse mantenere, me morto, il bel nome d'onestà e di pulizia....
TROCHILO,
piano, tirando il mantello di Ireo:
Meno ciancie, padrone, e che vuoi tu che importi a Matusio dell'onestà e della pulizia....