TROCHILO,

con entusiasmo:

E vidi anch'io tale maraviglia con gli occhi miei: quando Giove ebbe acconciato il suo otre.... indovina un po' che cosa fece? tu che sei indovino!...

IREO,

con impeto:

Lascia dire a me dunque!... che io so dire queste cose come van détte. Ecco: com'ebbe accomodata a suo piacere quella pelle, il Padre degli dèi, per primo, o grande Matusio, v'orinò dentro.... poi fece fare il simile anche a Nettuno e a Mercurio....

Trochilo accompagna il racconto con gesti ammirativi.

poi ecco m'ordinò che io legassi forte la bocca dell'otre, e che subito lo sotterrassi là, vedi? nell'orto mio; e che non prima di nove mesi lo riscavassi, ch'io v'avrei allora trovato quel che cercavo!... Ahimè! quei nove mesi quanto mi parvero lunghi!... più che tutta la mia misera vita! Non dormivo la notte, se mi mettevo a pensare che la Terra aveva dovuto restar gravida per me.... e io ero per impazzire dalla gran paura d'aver mosso intorno a me, che son così piccolo, cose tanto smisurate e terribili....

TROCHILO,

piano a Ireo: