alzando le spalle:

Nulla! Dev'essere quello scimunito di Lino che tutti dicono gran musico....

MATUSIO:

Lino tebano?!.. Ma la sua fama è davvero grande!

ORIONE:

Quanto la sua pazzia!

LA VOCE DI LINO,

accompagnandosi sulla lira:

Vieni finalmente, bella fuggiasca! Fa ch'io senta la tua carezza fredda!... Se tu appena le tocchi, subito le mie dita folleggiano tra le corde, come un branco di caprioli innamorati tra gli alberi della foresta! Vieni dunque, apri il fogliame con le tue bianche mani, e guardami, o Diana!

Gli arpeggi s'allontanano.