Trouandosi il piè sinistro inalborato inanzi, salterai in sù quanto più potrai e nel istesso tempo tirarai in dietro d.o sinistro, e sp[in]gerai inanzi il destro, passandola trè uolte, come si è detto nelle altre Regole, poi col sinistro, che deue essere inalborato in dietro, darai un sottopiede al destro, et lo inalborarai inanzi, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trou[an]doti col sinistro inanzi in passo naturale; si chiama cosi, [per]che si ricaccia un piede dietro al altro.

Regola CXIX di meza Capriola sù'l collo del piede

Trouandosi il piè sinistro indietro in passo naturale, saltarai in sù, e lo spingerai inanzi, e nel istesso tempo lo incrociarai, sopra il collo del piè destro, tanto, che d.o sinistro habbia passato col calcagnio la punta del destro, come si uede nella seguente figura, e stringendo le gambe assieme, toccharai c[on] la polpa della sinistra, lo stinco della destra, due uolte, come si è detto nella Regola 106 e la farai con maggior prestezza, che sia possibile, e ciò fatto tirarai in dietro d.o sinistro e ti lasciarai cadere legiermente in terra, sù la punta de piedi et in passo naturale, e lo potrai fare anco [per] contrario, et anco trouandosi col piè sinistro inalborato inanzi; si chiama cosi, perche si tagliano sù'l collo del piede.

Regola CXX di tutte le sudette meze Capriole tagliate in quinto

Le meze Capriole sudette, tutte si possano tagliare in quinto, agiungendoui dui tagli più si come si è detto nella Regola 101 auertendo, che nel tagliarla in quinto, uà saltato più alto, e tagliato con maggior prestezza, e [per] consequenza, se nel altre uà saltato alto un palmo, in questa, uà saltato alto un palmo, e mezo.

Regola CXXI del salto tondo ordinario in aria

Hauendo li piedi pari, come si uede nella figura, saltarai in sù qu[an]to più potrai, e uoltandoti à man sinistra, ti girarai una uolta à torno, e poi ti lasciarai cadere legiermente in terra nella punta de piedi, doue prima si trouaua con la faccia in prospettiua, et alargharai con gratia le ginocchia, [per] spatio di quattro dita in circa, e lo potrai fare anco [per] contrario, e anco trouandoti col piè sinistro inanzi; si chiama cosi, [per]che saltando in aria si gira una uolta perfetta.

Regola CXXII del salto tondo di due, e trè uolte in aria

Trou[an]doti c[on] li piedi al paro, come si uede nella figura antecedente, e con il braccio sinistro à lato destro, e con il destro alquanto discosto dalla uita in dietro à lato destro, alargharai un poco le ginocchia, e piegandoti un poco in essi, saltarai in sù à più potere, e uoltandoti à man sinistra, ti uoltarai due, o tre uolte conforme al salto, che uorrai fare, e conforme alla dispositione di chi lo farà, e ti lasciarai cadere legiermente in terra, nella punta de piedi e con la faccia in prospettiua; si chiama cosi, perche si gira due, ò tre uolte.

Regola CXXIII del salto tondo incrociato