Un tratto di terreno ricoperto d'erba, perfettamente piano, annoja presto, e specialmente quando è spogliato d'ogni altro oggetto. Le ineguaglianze del suolo accrescono le bellezze degli spazj erbosi, rompendo l'uniformità della linea retta, e cagionando vaghe gradazioni. Ne' giardini Inglesi ben di spesso i tratti di terreno erboso si stendono da un lato sovra collinette arborate, s'inviluppano dall'altro fra' gruppi d'alberi, e fra' boschetti; quì si perdono nell'ombra d'un'oscura foresta, e là ricompajono in siti scoperti, e giocondi.
Un verde allegro è singolarmente proprio al terreno erboso, ma in quello di una scena melanconica converrà scegliere di preferenza un'erba a tinta oscura.
La disposizione degli spazj erbosi facciasi con semplicità, e senz'arte. La lor grandezza sarà proporzionata all'altre parti del giardino, ed in particolare a quelle, che li ravvicinano. La troppo vasta estensione d'un verde tappeto ne diminuisce il buon effetto, che si avvalora, procacciandogli delle interruzioni. Queste gli danno un'apparenza più bella, che quando lo spazio vuoto dispiega all'occhio tutta la sua estensione. Per romperlo, si metteranno in opera artificiali oggetti, fabbriche, piramidi, colonne; ed anche in alcuni siti s'otterrà lo stesso intento col semplice impiego d'alberi gruppeggiati.
Per tal mezzo vien diminuita la nojosa uniformità, e si diffonde movimento. Noi vediamo, che le praterìe, e i tratti erbosi di terreno non sono mai tanto aggradevoli, che qualora si presentano all'improvviso in un bosco, e van serpeggiando dappoi con mille sinuosità fra' massicci di piante, le quali colle loro teste intralciate formando fitte sommità, aprono all'occhio de' passaggi liberi fra i lor tronchi: il verde musco quivi s'adorna d'una più ridente tinta per lo splendore del sole, che l'irradia; e là cacciandosi fra un incerto bujo, raggiugne i siti avviluppati in una oscurità confortante. L'amenità delle verdi zolle potrà esser messa in contrasto col vario-tinto fogliame de' sovrapposti alberi, e coi colori de' loro fiori, e frutti. Si potrà ravvivare il tappeto erboso con arbusti, e con piante vivaci a fiori brillanti. Intorno ai bagni, alle grotte s'impieghi lo spigo, il rosmarino, la menta, la salvia, la persa, il timo, la melissa, il sermolino, l'isopo.
Seguendosi i precetti della natura, si dovrà guarnire dappertutto d'erba, e di piante la vacua superficie della terra, e darle quell'apparenza sana, e ridente, che quella offre all'occhio ne' più fertili distretti.
Gl'Inglesi moderni, favoriti dall'umidità del loro clima, hanno perfezionata nei loro parchi l'arte dei GAZZONI. Per ottenerne fra noi de' passabili, l'espediente migliore è quello di trasportarvi le zolle, e ben aggiustate bagnarle, e batterle grandemente, affine di unirle, ed assodarle. Si cercherà in appresso di strappare le differenti specie d'erbe, e singolarmente le nocive, e di ridurle ad una sola, non lasciandovi mai mancare nè cilindro, nè falce. Seminando le terre riescono tra noi meno bene, ma ciò apporta minor dispendio, e tuttavìa usando di gran diligenza col metodo accennato, si potranno ridurre bastantemente a dovere, massime coll'impiego di minuti concimi, e con la disposizione dell'acque.
DELLE ACQUE.
Noi abbiamo diggià data un'idea generale delle bellezze, e degli effetti vantaggiosi dell'acque nei paesetti.
La natura ce le mostra sotto differenti forme, e con differenti caratteri, tanto per rapporto alla vastità, che per rapporto al riposo, o al movimento. Ci offre le acque ora dormenti, ora in corso, ed ora cascanti. Il primo di questi caratteri comprende il mare, i laghi, gli stagni, i recipienti; il secondo abbraccia i torrenti, i fiumi, ed i ruscelli; il terzo comprende le filtrature, le cascate, e le cateratte.
Il mare è da considerarsi come punto di vista, e fa mestieri di travagliar, e coltivare il lido, e di moltiplicare, e variare le prospettive. Esso è una sorgente di elevate emozioni, ed inspira tutt'i sentimenti, che derivano dalle idee di profondità, d'estensione, e d'immensità. L'accidente d'una tempesta gli fa rappresentare una scena egualmente superba, che maestosa, che colpisce la fantasìa, e la trasporta; e la vista di que' castelli fluttuanti, che sembran talvolta sospesi all'orizzonte, richiamano sempre all'uomo l'audacia, e l'energìa dello spirito, che lo anima.