La chiesa ancora, allorchè è situata sopra una leggier eminenza, e convenientemente decorata, può fornire un punto di prospettiva oltremodo interessante.

I siti più belli per la costruzione de' villaggi, e casolari sono sulle colline mediocri, e sopra dolci declività riposte fra eminenze, che si succedono alternando; alla riva sicura d'un fiume, o d'un limpido lago, che presenta alle sovra imposte fabbriche l'amabile suo specchio, e che le vicine piantagioni coronano d'una degradata verdura.

Tav. XXVII. Tempietto a pergolato.

DEI VERZIERI.

Gli orti per gli erbaggi, e i frutteti contigui alla abitazione, vogliono essere posti, come si è detto, sui lati, in siti appartati, dove vi siano le serre per le piante esotiche, e i serbatoj per i vasi di cedro; ed egualmente i lettorini, e le campane di vetro per la verdura, e per le frutte d'inverno. Quì regna soltanto l'utile, e la distribuzione di consimili giardini riesce talmente metodica, e il loro aspetto talmente uniforme, che qualunque sorta di bello ne pare escluso.

Tuttavìa si possono combinare gli orti in modo che campeggino con vezzo, e con effetto, senza punto privarli della loro utilità.

Non è necessario in primo luogo, che le ajuole siano distribuite simmetricamente; e per riguardo alle altre parti dell'orto si prestano senza ripugnanza ad una varietà di forme, che loro comparte un aspetto men artificioso, e duro.

Sono particolarmente da proscriversi i murelli, ordinaria chiusura degli orti, che spargono sopra d'essi un'aria dispiacevole, rinchiudendoli dentro uno spazio isolato, e rompendo in conseguenza il naturale loro legame cogli oggetti, e le viste all'intorno; ed è precisamente questa concatenazione di scene campestri, che per l'incanto de' suoi effetti, ora contrastando, ora rinforzandosi, ed accrescendosi di valore armoniosamente, ora compensandosi, e reciprocamente correggendosi, agisce con tanto potere sull'animo dell'osservatore sensibile. La connessione d'una scena aggradevole, oppure dispiacevole cogli oggetti vicini, decide principalmente del suo vantaggio, o disavvantaggio, egualmente che un immagine, un pensiero ne rende chiaro, od oscuro un altro. E perchè non lasciamo noi sussistere pel nostro piacere questo legame dell'orto colle altre utili piantagioni, e colle attrattive de' campi? Perchè continuamente questo nojoso quadrato, nel quale si crede di doverlo sempre rinchiudere? E perchè non si pone maggior attenzione alla qualità del terreno, ed al sito, che alla sua regolarità? Perchè questi muri rialzati, cotanto dispendiosi a fabbricarsi, e a mantenersi, e d'un aspetto tanto ingrato? Il picciol numero di piante a frutta, che si coltivano in ispalliera al lungo di questi muri, potranno forse compensarne le spese? Un fosso secco, o una doppia siepe non proteggono abbastanza l'orto? E qualche altura, oppure un bosco a disegno piantato a tramontana non potranno ricoverar le parti esposte ai venti nocivi?