Questa degradazione subita produce più effetti che a prima vista non paia. Osservate che i poeti pagani, tutti dal più al meno, hanno inni od invocazioni a Bacco, anche i maggiori, anche nella più solenne forma di poesia, nell'epica. Cercate invece in Dante, voi non trovate accennato il vino se non per incidente:

Guarda il calor del sol che si fa vino,

Giunto all'umor che dalla vite cola;

e la parola ebbrezza, trovate innalzata ad esprimere sensazioni lontane le mille miglia del vino:

Ciò ch'io vedeva mi sembrava un riso

Dell'universo, perchè mia ebbrezza

Entrava per l'udire e per lo viso,

oppure:

La molta gente e le diverse piaghe

Avea le luci mie sì inebriate,