[479]. Quidam scholares invitaverunt ad prandium dominum Albericum qui libentur concedebat et bibebat cum aliis.... Dum esset in mensa Dominus Alberi, cum scholaribus illis, illi scholares dabant ei optimum vinum rubeum. Dixit Dominus Alberi: Istum vinum est nimis fortis, immisceatis aquam. Ipsi scholares immiscebant aquam. Ipsi scholares immiscebant vinum album. Odofred. in leg. 6 Cod. de dolo II, XVI.
[480]. Alidosi. Questo fatto vien narrato anche dallo stesso Azone, il quale benchè perdesse il premio, disse di insistere nella sua prima opinione «Licet ob hoc amiserim equum, sed non fuit aequum» (Azo, In sum Codic. tit. de iurisd.)
[481]. Sarti, P. I, pag. 35.
[482]. Muratori, Antiq. Maed. Aevi, I, pag. 1062.
[483]. Colle, Storia dell'univ. di Padova, II, pag. 85. — In nota è trascritto il bizzarro testamento.
[484]. Savigny, St. del diritto romano nel medio evo, vol. I, cap. XXI.
[485]. Nel 1351 i fiorentini invitarono il Petrarca a onorare di sua presenza lo Studio di recente da loro fondato sottomettendosi, purchè accettasse l'insegnamento, a qualunque condizione egli avesse imposto. Ma il Petrarca rispose alla Repubblica rifiutando l'ufficio. (De Sade, Vita di F. Petrarca. — Tiraboschi, St. della Lett. Ital., tomo V, pag. 64).
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