Ma i valentuomini chiamati allora a riformare, a dirigere tali studî, erano infatuati, imbevuti, intossicati sino all'intime fibre di germanesimo e di metodo scientifico. Scientifico è, vedemmo, secondo i novissimi filologi, solo l'appuramento di fatti precisi, per quanto minimi e in apparenza trascurabili. E però, stringi stringi, vennero dichiarati scientifici solo i lavori di questo genere:

1) Trascrizioni di codici (magari fotografie: anzi, piú scientifiche, perché piú fedeli).

2) Collazioni dei medesimi.

3) Cataloghi (anche spropositati).

4) Discussioni e accertamenti di fatti singoli, purché «ben limitati; perché tanto piú è limitato, e tanto piú chiaro riesce il campo d'osservazione». Microcefalico, ma testuale.

5) Congetture. Questa è la piú gran fabbrica di mulini a vento. Ma era di gran moda in Germania, e strideteci.

Questi dunque, ed altri di tale risma, lavori scientifici: gli altri tutti, dove bisognasse far lavorare un po' il cervello, bollati in blocco come fantasticaggini, castelli in aria, esercitazioni da dilettanti.

Ora, poiché la maggior parte, anzi, tutti quelli che in Italia si dedicavano a tali studî erano, come tuttora sono, persone che debbono guadagnarsi il pane quotidiano; poiché dinanzi a loro non c'era aperta altra via se non la cattedra; poiché, infine, per giungere alla cattedra, bisognava passare sotto le forche caudine di esaminatori scientifici, i quali nel giudicare i titoli non sempre sapevano fare astrazione del genere, e giudicare il valore intrinseco: ne venne, ineluttabile conseguenza, che tutti questi studiosi, convinti o non convinti, si diedero anima e corpo alla sedicente produzione scientifica, trascurando l'altra; che, o mancò assolutamente, o rimase affidata a mestieranti.

Uno dei corollarî pratici di tale uniforme indirizzo fu che la scuola italiana, sino ai nostri giorni, rimase sprovvista quasi interamente di strumenti proprî, e dove' dipendere dalla Germania. E adesso che, se Dio vuole, le vie della Germania sono chiuse, ce ne siam dovuti accorgere.

Ma questo sarebbe il meno. Gli è che codesto cieco esclusivismo, con un sottilissimo ingranaggio di cause e d'effetti, condusse ad una strana svalutazione dell'ingegno italiano, agli occhi degli stranieri, e agli occhi nostri medesimi. Esaminiamo anche questo processo.