—C'è che la polizia vuole acchiapparli…

—È una storiella!…

—È la verità, se lo assicurino.

—Ma il Colonnello?

—È nascosto.

—E tutti gli altri?

—Hanno seguito l'esempio del Capo… si nascondano anche loro… o che vorrebbero comprometterci tutti col rimanere in così pochi sul ponte?

Ci guardammo difatti e con nostra sorpresa il brulichìo che ci eravamo abituati a vedere, era scomparso e tutti i nostri compagni, come per incanto, si erano dileguati.

Anche noi ci buttammo gattoni verso la carbonaia e poco dopo i miei amici vi erano già scesi: ero per seguitarli, quando sentii bussare dietro la porta della vicina cabina e la voce del Colonnello mi disse: Noi siamo qui, venga anche lei. La porta si schiuse ed io entrai.

Eravamo in sette in una stanzuccia dove a mala pena ci si poteva rigirare in tre! la grotta di Monsummanno era al paragone una cantina in tempo d'estate! mai bagno a vapore ha ottenuto l'efficacia diretta che produceva in noi quell'ambiente! i nostri abiti e le nostre camice sembravano inzuppate nell'acqua: se le autorità costituite avessero saputo i nostri tormenti, benevole come sono verso noi scavezzacolli, scommetto che invece di arrestarci ci avrebbero lasciato diverse ore in quel bagno; se non altro per avere il gusto di aprire la porta a trovarci in uno stato di liquefazione completa.