Ognuno che abbia frequentato per poco i volontari, sa quanto sia susurrone e incontentabile questo elemento, quando è lontano dal fuoco; quindi facilissimo e immaginarsi quali recriminazioni, quale sussurro provocasse questa inopinata tardanza. Prima furono proteste, poi fischi acutissimi: finalmente calci e pugni alla porta.

—Noi non si vuol fare il comodo dì nessuno!

—Si comincia male!

Tali erano a un dipresso le espressioni di quella gente stizzita, e a rinforzare la dose il Mago dava degli schiarimenti sul comitato e sulle spilorcerie ed angherie da questo commesse per il passato. Figuratevi, diceva, che a me diede a portare venti uomini a Dôle, e mi diedero una lira per uomo… Di qui bisognava andare a Mouchard, ventiquattro ore di strada, lì bisognava dormire e poi partire il giorno dopo per la destinazione… vi raccomando quello che dovevo fare… E lo stesso che a me è succeduto a tutti i capi squadra… Oh! hanno un gran talento quei signori di sù!…

—Abbasso… Abbasso questi grulli—Urlavano tutti—Son Frapollini…
Giù i traditori!

Chi sa dove avremmo finito, se fortunatamente non avessimo udito degli altri rumori e più intensi dei nostri sulla piazza vicina. Cosa era succeduto?.. Noi non vedevamo che delle guardie mobili, che venivano via a rotta di collo. Rompemmo le righe ed andammo a vedere cosa era. Un battaglione delle guardie mobilizzate delle Bouches du Rhôn aveva rifiutato partire, ed aveva lasciato soli sulla piazza, il maggiore e tre o quattro altri ufficiali di buona volontà; uno di questi si mordeva le mani e piangeva… Oh! ne avea ben ragione: A vedere quel branco di vili che fuggivano piuttosto di andare a difender la patria, ci era da esecrare l'umanità, di vergognarsi di esser uomini per non avere a compagni quella canaglia.

Vedendo l'inutilità della nostra presenza, tornammo indietro, e dopo pochi minuti fummo consolati dalla venuta del tenente. Il nostro accompagnatore era grasso e rubizzo, e avrebbe fatto più figura vestito da canonico che da garibaldino. Lo accompagnava una bella ed elegantissima signora, che sapemmo, essere la di lui indivisibile compagna; non si creda che quella donna fosse un'eroina, giacchè quel tenente in tutta la campagna avrà forse veduto il fumo del camminetto: quello dei combattimenti no certo; tutti i suoi incarichi si limitavano ad accompagnare i volontari da Marsiglia al quartier generale; non nego con questo che certi impieghi sono indispensabili, ma io vorrei vederci dei vecchi e non dei giovani tarchiati e robusti, come giusto appunto era il nostro duce provvisorio.

Si fece l'appello, eppoi a quattro a quattro ci movemmo per andare alla stazione. Che l'Italia sia la terra del canto, non può esser dicerto impugnato da chiunque ha fatto anche una sola campagna; il soldato Italiano appena si muove canta, canta andando all'attacco, come quando è in ritirata, canta nei malinconici stanzoni della caserma, come in mezzo alle strade, quando sa di partire; parta per una guarnigione, parta per andare alla guerra.

»Non pianger, mio tesoro
»Forse ritornerò

Cantavamo in coro noi tutti; e le finestre si spalancavano, si illuminavano, ci offrivano dei leggiadri visetti, degli occhi superbi che ci lanciavano occhiate tanto benigne da farci commuovere; il nostro contegno non poteva non esser paragonato a quello dei mobili delle Bouches du Rhôn, e chiunque ha un po' di mitidio può di leggieri comprendere quanto un tal paragone resultasse per noi favorevole.