Un giovane, entrando. No! basta!... Mi avete già accompagnato in città.... Ma sì!... ho capito la profondità della vostra leggerezza.... Ora basta!....

(Buio. Scena deserta. Poi luce bianca, diffusa). Avanti, luce dell'alba eroica... Alba... Salpare... Avere il passo alato!.. Oh! le belle Idee per cui si muore!... L'immortalità dell'amore... Disprezzare la donna che ci serrerà le ginocchia nel mattino eroico...

(Il solito giovanotto attraversa la scena, libero, vigoroso, fischiettando una canzonetta capricciosa e leggera.)

(Tela)

ARNALDO CORRADINI ed EMILIO SETTIMELLI

DALLA FINESTRA TRE ATTIMI

PERSONAGGI

(Tutti gli spettatori che sono qui, personaggi-protagonisti, per comprendere il dramma devono porsi per suggestione nei panni di un paralizzato che non può nè muoversi nè parlare, a cui solo viva e chiara è rimasta l'intelligenza imprigionata nella carne morta e che si trova in letto presso a una finestra, con le persiane aperte dal vento nelle tre notti lunari di cui fan parte gli attimi della azione).

ATTIMO 1º (Notte 1ª).