Dall'alto di Capri noi gitteremo le nostre quadrella contro la brutta guerra e i suoi brutti colori rossi e neri, le sue violenze da satiro, la sua macelleria, le uniformi mal tagliate dalle granate, il suo sudiciume odiato. Ben disse un poeta: “Io faccio di tutto per farmi esonerare, corro i ministeri, è un dovere imboscarsi per noi spiriti eletti! Questa è la guerra dei contadini e della gente volgare. Il fango e il sudiciume mi tolgono ogni patriottismo„.
Oh! mio Dio! quali peccati noi scontiamo! Perchè non siam nati molti secoli fa nella pura Mitilene carica di viole! Se si potesse rinascere nel Passato! Vivere in un convento nel mezzo di un orto beato fra i saggi e i bei libri dalle nobili legature, prolungando i conversari con l'amico preferito, lungi da ogni urto, da ogni fragore, lungi dalle strade maestre e dall'immondo polverone dei cretinissimi automobili. Vivere di sè, soddisfarsi da sè, in un silenzio semiaperto di tanto in tanto da timide musiche che sa condurre il divo Toscanini! Ma mi perdo! Smarrisco la brutta logica. M'è giocoforza addivenire ad una conclusione!
Propongo all'assemblea cortesissima:
1) Di disapprovare, dolcemente e senza rancore, la brutta Germania cattivella e abbominevole che ha voluto proprio a tutti i costi fare la guerra, proprio per farci dispetto.
2) Di disapprovare acerbamente anche l'Intesa che pur avendo tante buone ragioni di difendersi e di combattere, è troppo democratica, popolaresca, rivoluzionaria, futurista.
3) Di glorificare la Germania e l'Austria per la loro saggezza reazionaria-poliziesca, il loro spirito d'ordine, i caratteri gotici dei loro giornali, la saggia pedanteria dei suoi professori e i flessuosi consessi politici che scrittori volgari hanno stupidamente chiamato tavole rotonde.
4) Di ristabilire l'antica Grecia nella nuova Grecia, consacrando tre miliardi agli scavi archeologici.
5) Di espellere dall'isola di Capri, nostra capitale, tutte le donne, sempre loquaci, turbolente, volgari e piene di brutti odori.
6) Di condannare a morte tutti i progressisti, tutti i rivoluzionari e tutti i futuristi del mondo.
7) Di sopprimere tutte le macchine e di ristabilire così il silenzio nelle città e nelle campagne.