Abbiamo avuto la fusione delle razze più lontane che si rinforzavano così fisiologicamente.

Molti maschi diversi di razze diversissime venuti da tutte le parti del mondo per unirsi in coiti imprevisti e veloci con una sola donna. Sfasciamento del matrimonio tradizionale, dispersione della famiglia, amore libero e rapido. Sfasciamento [pg!32] delle tradizioni e delle abitudini sentimentali. Bonifica brutale del cuore-pantano dove si ferma la carne-istinto.

La conflagrazione, sintesi di patriottismo accanito, di militarismo, di garibaldinismo improvvisatore, di forza rivoluzionaria, d'imperialismo e di spirito democratico, ha sconfessato tutti i partiti politici, ridicolizzato tutti i calcoli diplomatici, frantumato tutti i quietismi, sgretolato o spaccato tutti i passatismi, e rinnovato il mondo.

La conflagrazione ha liberato igienicamente il mondo da tutti i mediovalismi (Czarismo, Kaiserismo, ecc.).

La conflagrazione ha dimostrato il fallimento inevitabile del concetto di preparazione metodica di quadratura pesante e di cultura.

La conflagrazione ha dimostrato il trionfo del concetto d'improvvisazione elastica intensiva. La preparazione stanca e irrita la Fortuna. L'improvvisazione attira e seduce la Fortuna.

La conflagrazione ha sviluppato tutte le scienze e tutti gli sports, velocizzato e centuplicato le comunicazioni terrestri, marine ed aeree.

La conflagrazione ha sventrato a cannonate i cimiteri; dissodato e arato a cannonate le solitudini romantiche; decapitato a cannonate le montagne; sconvolto, sfasciato e vivificato a cannonate le città morte; scavalcato e rovesciato monumenti e cattedrali; condannato alla fame le città passatiste che persistono a vivere sfruttando il loro passato e svalutato e spaventato per sempre la pericolosa e umiliante industria del forestiero. [pg!33]

La conflagrazione ha massacrato il «buon gusto», le delicatezze effemminate, i bizantinismi psicologici, i decadentismi e gli estetismi (Baudelaire, Mallarmé, Oscar Wilde, D'Annunzio) le estasi mistiche, le nostalgie e tutti i sentimentalismi delle rovine.

La conflagrazione ha snobilitato, svalutato e ridotto l'amore alle sue proporzioni naturali. Tutti i soldati al fronte sapevano di essere, più o meno, traditi dalle loro donne ma se ne infischiavano.