18 Luglio 1912.
Il ritmo è un cuore umano che pulsa; i suoi accenti di posa e di moto sono ondate di sangue vivo che ad esso affluiscono e da esso traboccano.
Il movimento della mano concepito come unità di misura del tempo, a guisa del piede che nella danza batte il suolo, costituisce il cardine del ritmo.
Movimento di due accenti (il 1º di posa ed il 2º di moto) = ritmo binario.
Movimento di tre accenti (il 1º di posa, il 2º ed il 3º di moto) = ritmo ternario.
Gli accenti alla lor volta si suddividono binariamente e ternariamente in sottoaccenti di posa e di moto, alla maniera degli accenti, ma in proporzione minore della metà o di un terzo.
Il diverso modo di abbinarsi del ritmo binario col ritmo ternario e viceversa produce il ritmo misto.
Il movimento di ritmo binario offre due combinazioni di suddivisione mista: a = (bin-ter.), b = (ter-bin).
Il movimento di ritmo ternario offre sei combinazioni di suddivisione mista: a = (bin-bin-ter.), b = (ter-bin-bin.), c = (bin-ter-ter.), d = (ter-ter-bin.), e = (bin-ter-bin.), f = (ter-bin-ter.).
Riepilogando avremo: