TEATRO ANTICO — INGRESSO ALLA SCENA. PRIMO CORRIDOIO.
(Fot. Grita).
Le achillee, o dionisiache, così chiamate perchè prossime al tempio di Bacco, furono restaurate dal proconsole Lucio Liberio e stanno oggi sotto la cattedrale e il limitrofo Seminario; le fondazioni di questi edifici impediscono di esplorarle tutte e lasciano vedere solo un corridoio, una stanza con la vôlta sostenuta da quattro grandi pilastri e ricoperta di stucchi adorni di figure a bassorilievo: puttini, tralci, grappoli d'uva ed altri emblemi bacchici; un bassorilievo, piccolo ma squisito, rappresentante una processione dionisiaca, è serbato nel museo Benedettino. La chiesetta di S. Maria della Rotonda è anch'essa l'avanzo e probabilmente l'atrio od il laconico d'una gran terma, molti cimelii della quale, come pezzi di mosaico, frammenti di lapidi e d'iscrizioni, si conservano nei due musei cittadini. Altri minori ruderi di terme si trovarono in altri punti della città; l'avanzo più ragguardevole, quasi un intero stabilimento termale, esiste ancora sotto il convento di Santa Maria dell'Indirizzo: da una prima stanza si passa all'apoditerio o spogliatoio, ad una specie di bagno appartato, ad una seconda stanza comunicante col laconico e ad una terza di pianta ottagonale ai lati della quale sono disposti i clipei. Esistono ancora le fornaci, una conserva d'acqua, varii condotti per l'aria rarefatta, il sito della sedia stercoraria, l'emissario delle acque luride, gl'incavi dove erano confitte le condutture di piombo serbate nel museo Biscari.
TEATRO ANTICO — SECONDO CORRIDOIO. (Fot. Grita).
TEATRO ANTICO — PARTE CENTRALE DELLA CAVEA. (Fot. Grita).