In mirar tra chiusi vetri quanto
Offerse prisco tempo, arte e natura
Trovo larga mercede al sudor mio
e quando espressamente egli disse:
Sarà mia gloria e vanto
Appo l'età futura,
Che seppi il suol natìo
Ornar così di pregio illustre; e a Voi
Ben degni figli suoi,
A scorno dell'oblio
Per coltivar le belle Muse, ameno
Campo vi apersi, ed ubertoso appieno.
MUSEO BISCARI — CORRIDOIO DELLE TERRECOTTE. (Fot. Gentile).
Non era millanteria: Volfango Goethe, qui venuto il 3 maggio del 1787, scrisse sul suo Diario: «Le statue, i busti di marmo e di bronzo, i vasi e le altre antichità raccolte in questo museo, hanno molto slargato il cerchio delle nostre cognizioni artistiche...».
MUSEO BISCARI — CORRIDOIO DEI VASI ETRUSCHI. (Fot. Grita).