— È proprio vero che sei rimasta indifferente dinanzi a quell'uomo?... Ne vedesti mai di più belli?... Non è possibile che tu non abbia nulla provato!...

Ella continuò a rispondere che gli era parso molto bello, che non rammentava d'averne visti altri così, e che aveva appunto pensato: «Ecco propriamente un bell'uomo!....»

[pg!18] Ma da quel giorno egli non la lasciò più in pace, cupido di sapere. Le descriveva con calore la divina bellezza del militare, le domandava se lo avrebbe amato; ella rispondeva che le persone non si amano così, per averle viste a pie' d'una scala. Le diceva ancora:

— Se io sembro una marionetta, vicino a lui, come ti posso ancora piacere?

Ed ella rispondeva:

— Tu non mi piaci soltanto, ti amo.

— Riconosci dunque che è più bello di me?

— È bello come una statua. Le statue s'ammirano, non si amano.

— Se non amassi me?...

— Che idea!