— Ma allora come e dove sarà avvertito del pericolo?
— È stata formata la correntale.
— Come sarebbe a dire?
— Ogni guardiano va al casello vicino trasmettendo al compagno la notizia dell'accidente e l'ordine di disporre i segnali di fermata.
— E quanto occorrerà per liberare la linea?
— Signor mio, chi può dirlo?... Due ore potevano bastare; ma forse non ne basteranno quattro.... Il capotecnico e il capodeposito avevano subito avvertito il Servizio trazione; il signor ingegnere con la prima squadra era subito accorso sopra una macchina, il carro-attrezzi era già pronto; ma quando hanno fatto per attaccarlo alla macchina ha deragliato. Se lo vuol vedere, vada laggiù in fondo, presso il castelletto idraulico, dove c'è quel chiaro.... Lavorano a soccorrere il carro di soccorso!...
E sorrise discretamente, gettando intorno una cauta occhiata, per paura che l'avessero udito.
Bertini corse nella direzione indicata. La fatalità si complicava, una volontà ostile e maligna pareva volesse accumulare gli ostacoli, moltiplicare i pericoli. Alla luce fumosa delle torce a vento si vedeva il carro degli attrezzi pencolare fuori delle rotaie: la piattaforma dalla quale doveva essere spinto nella buona direzione non era stata assicurata, non aveva le rotaie combinanti con quelle del binario, e poco era mancato che la massa pesante non si fosse rovesciata.
— Via le leve! — gridava il capostazione agli uomini intenti alla manovra. — Tofano e Giacomelli, montate su a scaricare le binde.... Quelle da quattro basteranno.... Animo, via!...
Gli uomini si arrampicarono sul carro carico d'ogni sorta d'ordegni e di congegni: argani, morse, chiavi, martelli, mazze, una fucina, ruote di cordami, spessori di legno, torce a vento, fiaccole a petrolio. Sollevata una binda da quattro tonnellate, la passarono oltre il parapetto, porgendola ai compagni.