— Come sarebbe a dire? — proferì, dopo una lunga pausa, mentre il suono soffocato della cornetta e il fischio della locomotiva annunziavano la ripresa della corsa.
— Dico che la nostra unione non è indissolubile.
— Non siete maritati?
L'ambiguo sorriso tornò ad incresparle l'angolo della bocca.
— Siamo maritati.
— Allora?
Ella si prese la sinistra nella destra, considerando il cerchietto d'oro dell'anello nuziale lucente nella penombra. Lo fece girare un poco nel dito eburneo, poi lo trasse, lo guardò contro la luce.
— Allora, possiamo divorziare. Quando ti domandai se, libera, mi avresti sposata, ti spiegai che la mia domanda non t'impegnava a nulla, perchè la legge della Stanlesia non ammette il divorzio. Ti nascosi la verità.... quella volta sola!... Nella Stanlesia il divorzio è ammesso; come negli Stati più liberali dell'America del Nord, si può pronunziare per dodici motivi diversi.... Questo anello si può spezzare, io posso tornar libera, sposare chi voglio....
E lo guardò.
Considerando anch'egli il cerchietto d'oro, sentì lo sguardo di lei pesargli addosso. Comprendeva di dover dire, con impeto: «Sì, è ciò che sognavo, è ciò che volevo, è ciò che voglio; la soluzione insperata, la felicità assicurata. Perchè non me lo hai detto prima? Perchè non mi hai risparmiato tante pene?...» Ma una specie di afasia gli impediva di proferir verbo. Sentiva di doverle strappare quell'anello, di dover fare il gesto di buttarlo via; ma una specie di paralisi gli saliva dalla mano al braccio, come un gelo. Il suo lungo dolore degli ultimi mesi, il suo spasimo di un'ora addietro per la campagna oscura e taciturna, la sua decisione d'un istante prima, cadevano, si disperdevano, nel crescere e nell'aggravarsi di un senso di diffidenza ostile. Un dubbio gli balenava nella mente: non aveva ella taciuto finora per calcolo, per esasperarlo, per portarlo al grado della follia...? Lo aveva, ingelosito per ridurlo docile, inerte, pronto ai suoi voleri. Voleva esser sposata. Non gli aveva chiesto una prima volta, come per misurare l'amor suo, se, libera, l'avrebbe sposata? Questo era, evidentemente, il suo scopo! Ed egli che un momento prima si sarebbe legate le mani e i piedi pur di averla tutta e per sempre sua, ora, a un tratto, poichè la proposta veniva da lei, ma non francamente pronunziata, insinuata piuttosto, come una semplice possibilità; ora che ella gli poneva dinanzi, quasi per adescarlo, il cerchietto d'oro lucente, il simbolo della catena, ora egli si ribellava, sentendosi preso come in un tranello. Di no, di no, doveva rispondere di no, spiegando tutto il suo pensiero, poichè si era proposto di dir sempre la verità, poichè l'aveva detta e l'aveva pretesa da lei; ma quando alzò gli occhi, quando si vide guardato negli occhi, gli mancò il coraggio di significare una verità della quale comprendeva la bruttezza.