— Tranne?
— Che tu non m'abbia ingannato, assicurandomi che siete legalmente uniti.
— Non ti ho ingannato. Ma ti ho spiegato che ci maritammo con una legge che consente il divorzio, che lo pronunzia molto facilmente, per molti motivi, compreso il consenso reciproco.
— Allora?
— Allora, quella cerimonia i cui effetti si possono annullare con un semplice atto di volontà, quel matrimonio contratto fuori del mondo civile, dinanzi ad un giudice di pace mezzo selvaggio, non ci sembrò la cosa solenne che dovrebbe essere, che è per tutti gli altri. Allora, siccome mio marito è cattolico, e più che cattolico, credente, fu stabilito che avremmo celebrato un giorno il rito religioso in Europa, per santificare la nostra unione, per renderla veramente indissolubile.
— E non ci avete pensato ancora?
— Non ancora.
— E lo celebrerete ora?
— Sì.
— Egli è venuto apposta?