La chiesa la dominava, da una specie di alta terrazza alla quale si saliva per una larga gradinata: una chiesa severa come un castello, munita di due campanili che parevano torri, coi muri disadorni anneriti dall'età, umidi e rivestiti di musco alla base. Un poco più in alto della chiesa, di fianco, tra una folta macchia di alberi, un vasto e basso casamento, con una specie di rustico, portico, formato da colonne di mattoni: la vecchia casa dei Bertini. Il cavallo s'avviò lentamente per la ripidissima viottola che portava lassù. Sotto il portico i parenti dell'ospite aspettavano: la sorella, il cognato, i nipoti.
— Benvenuto!... Bentornato fra noi!... — esclamò il dottore, con un sorriso cordiale sulla faccia barbuta, stendendo le braccia nerborute a prendere la valigia, a stringere le due mani dell'ospite. — Da quanto tempo ci aveva promesso questa desideratissima visita!...
— Si vede — soggiunse la sorella, scrollando il capo precocemente bianco di chiome, ma roseo e fresco di carnagione — che il nostro paese non gli piace, e forse neanche la nostra casa!
Perez protestò vivacemente:
— Signora Laura, non mi mortifichi, adesso!... Sarei di difficile contentatura se non giudicassi il paese semplicemente meraviglioso; e quanto alla loro casa, è proprio sicura che sia tutta loro, dopo che io vi sono venuto?
— Questo è anche vero! Ma se non esercitate la vostra parte di proprietà, c'è il caso d'incappare nella prescrizione!
— Eccomi qui ad interromperla!... Come cresce questa gioventù!... — esclamò poi, rivolgendosi ai due adolescenti, posando la mano sulle loro spalle, e fermandosi estatico dinanzi alla piccola Rita. — Ma guardate un poco come ci siamo fatte grandi e belle, zitte zitte, senza dirne nulla allo zio del cuore!... Non te ne rammenti più, dello zio del cuore?... Abbiamo perduto un poco di memoria, intanto che ci siamo fatte signorine?...
La bimba avvampò. Bruna con gli occhi azzurri, il viso magro e allungato dei Bertini, la personcina slanciata, l'espressione dolce e patetica, pareva una figura spiccata da un quadro.
— Se lo zio del cuore vuol vedere la stanza che gli abbiamo preparata....
— Sicuro che voglio vederla! E bada bene che se non è bella come quella dell'altra volta, mi prenderò la tua!