— Le sono molto grato dell'onore che mi fate.

— Lieto e fortunato io stesso....

— Sono le sette precise, — riprese ella, dopo aver guardato l'orologio, e rivolgendosi allo scultore, a cui il colonnello si era avvicinato, salutandolo con molta cordialità. — Non si potrebbe essere più puntuali! Il tempo di prendere una tazza di tè: volete?

— Grazie, no.... — si scusò egli, inchinandosi.

— Allora voi, Perez?

— Volentieri, signora.

— Poco latte o molto?

— Moltissimo.

— Quante altre volte siete venuto quassù? — gli domandò ancora, servendolo.

— Tre o quattro; ma non mi sono bastate. Bisognerebbe viverci tutta la vita.