Piansi spogliata, esanime
Fatta per me la vita;
La terra inaridita,
Chiusa in eterno gel;
Deserto il dì; la tacita
Notte più sola e bruna;
Spenta per me la luna,
Spente le stelle in ciel.
. . . . . . . . . .
Tale era il suo stato: egli non aveva forza di lamentarsi, non chiedeva conforto, era immerso come in un letargo dal quale nulla riusciva a destarlo; desiderava la morte, ma gli mancava anche la forza di esprimere a sè stesso questo desiderio. A un tratto non si riconosce più: