Una comun felicitade; e quella

Trovata agevolmente, essi di molti,

Tristi e miseri tutti, un popol fanno

Lieto e felice....

“Lasci fare alle masse„, soggiunge Tristano; “le quali che cosa sieno per fare senza individui, essendo composte d'individui, desidero e spero che me lo spieghino gl'intendenti d'individui e di masse, che oggi illuminano il mondo....„ No, la concordia non regna tra gli uomini; non se ne trovano due che si comprendano; anzi “l'odio verso i propri simili è maggiore verso i più simili.„ Invece che cercarli, converrà piuttosto, per consolarsi, fuggirli e rifugiarsi in seno alla natura.

Ma anche la natura ferisce continuamente, in mille modi, i viventi. Da lei vengono tutti gl'innumerevoli dolori fisici. L'Islandese esce dall'isola sua nativa “per vedere se in alcuna parte della terra potessi non offendendo non essere offeso, e non godendo non patire.„ Cerca; ma non trova. “Io sono stato arso dal caldo dei tropici, rappreso dal freddo verso i poli, afflitto nei climi temperati dall'incostanza dell'aria, infestato dalle commozioni degli elementi in ogni dove.„ E gli uomini, come già lodano il loro stato, così credono che la natura non abbia altra mira che di procacciare il loro bene; quando invece

un'onda

Di mar commosso, un fiato

D'aura maligna, un sotterraneo crollo

distrugge interi popoli in modo che a gran pena ne resta la memoria. Vengano sul Vesuvio i presuntuosi, dinanzi alle secolari rovine delle città sepolte dalla cenere, distrutte dai tremuoti, coperte dalla lava: vedranno che