Forse in qual forma, in quale

Stato che sia, dentro covile o cuna,

È funesto a chi nasce il dì natale.

Certo dell'inganno, il Leopardi ritorna alla verità disperata:

Non altro in somma

Fuorchè infelice, in qualsivoglia tempo,

E non pur ne' civili ordini e modi,

Ma della vita in tutte l'altre parti,

Per essenza insanabile, e per legge

Universal che terra e cielo abbraccia,