Un movimento d'inquieto stupore passò tra gli astanti.
—Voi dite?—domandò il giudice avvicinandosi al Vérod e figgendogli gli occhi negli occhi.
—Dico che questa donna non si è uccisa. Dico che è stata assassinata.
La voce risonava stranamente, come in un luogo vuoto, così gelato silenzio regnava tutt'intorno, tanto sospeso e trepidante era l'animo d'ognuno. Il principe Alessio, diritto, immobile, a testa alta, guardava anch'egli fiso l'imprevisto accusatore.
—Come potete asserirlo?—domandò ancora il giudice.
—Lo so.
—Quali prove ne avete?
—Nessuna prova materiale; tutte le morali certezze.
—Chi l'avrebbe uccisa?
Il giovane stese il braccio appuntando l'indice contro il principe e la straniera, e disse: