Disse ancora:

—Sia sempre beata e benedetta.

Il pianto del giovane era tempestoso.

—Roberto, voi siete buono. Grazie!… Addio!…

Così dicendo si chinò a baciare la sua mano. Allora Roberto Vérod ritrasse la mano ed aperse le braccia. I due uomini restarono un poco stretti l'uno contro l'altro.

Chiese il principe, sommessamente:

—Fratello, tu mi perdoni?

—Ti perdono, fratello….

Scioltosi dall'abbraccio, Zakunine si passò una mano sugli occhi, poi s'allontanò. Sulla soglia, prima di sparire nell'ombra, si rivolse ancora una volta:

—Addio!