—Tutte le successive furono confuse in quella capitale per alto tradimento e regicidio.
—Ora udiste di che vi accusa il Vérod.
A quelle parole il sangue imporporò la faccia del principe, i suoi occhi tornarono a lampeggiare.
—Che rispondete?
Egli si strinse la fronte tra le mani, quasi a reprimere il suo corruccio; poi disse:
—È vero…
Confessava? S'incolpava? Riconosceva d'averla egli assassinata? Il giudice quasi dubitò di avere udito male, tanto gli pareva inverisimile che da un momento all'altro quell'uomo si disdicesse; ma il suo dubbio fu di breve durata, perchè Zakunine così precisava il proprio pensiero:
—È vero… l'ho uccisa io… è morta per me…
Egli parlava piano, immobile, con voce così sorda che s'udiva appena.
—È morta per voi e per mano vostra?