Presa ch'ebbe la terra tutta quanta,
non gli bastò, e 'l mar ebbe assalito
la rea radice d'ogni mala pianta.

Quando Nettuno vide l'uomo ardito
35 cercar il mare e non temer tempesta
e di solcarlo e gir per ogni lito,

trasse di fuor del mar la bianca testa
e 'l suo tridente, ed ebbe gran pavento,
dicendo:—Oimè! Che novitá è questa?

40 Come ha trovato l'uom tanto argomento,
che passa il mar e non teme dell'onde,
e va e vien a vela ad ogni vento?—

Come cosa nociva si nasconde
che non si trove, però che si teme
45 che, se si trova, gran mal ne seconde;

cosí Natura de' denari il seme
pose e nascose nel regno di Pluto,
perché la gente non turbasse insieme.

Ma l'amor dell'aver tanto cresciuto
50 sfondò la terra e 'l gran Pluto infernale
robbò, gridante lui, chiamando aiuto.

Questo fu poi cagion di maggior male,
ché ruppe amor e legge ed ogni patto,
e fe' il figliolo al padre disleale.

55 Vedendo Astrea il mondo esser disfatto
e 'l viver santo, e guasto il giusto regno
dal mostro reo, che fu d'inferno tratto,

lassò la terra prava a grande sdegno,
sí come indegna della sua presenza,
60 e tornò al ciel, ov'ella è fatta segno.