25 Infundendola Dio 'nsieme e creando,
non di materia, ma celeste forma,
l'unisce al corpo e dona al suo comando.
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Poi torna' in me com'uom che prima dorma;
e, su levato, presi il dur viaggio
30 dietro alla dea, de' piè seguendo l'orma.

Sei miglia er' ito, quando vidi il raggio
del chiaro sole scender d'una buca;
onde Minerva a me col parlar saggio:

—Insin lassú convien che ti conduca
35 e per quel foro ti convien uscire,
se vuoi vedere il sole e che a te luca.—

Allor piú ratto cominciai a salire,
ché di veder il sole avea disio;
ed ella mi spronava col suo dire.

40 Ma dicea meco:—Or come potrò io
caper pel foro di quel sasso fesso,
che non è una spanna, al parer mio?

E, quando fui a quel pertuso appresso,
vi pontai 'l capo per la voglia presta,
45 tanto che un poco fòra l'ebbi messo.

E poscia ne cavai tutta la testa;
poi la persona mia sospinsi tanto,
ch'io n'uscii nudo senz'alcuna vesta.

E caddi in terra con omèi e pianto;
50 e quando prima il miser occhio aperse,
vidi una vecchia brutta starmi a canto.

Questa le membra nude mi coperse;
poi, come donna riputando dice,
queste parole inver' di me proferse:

55 55—Io son la Povertá, prima nutrice,
che l'uom ricevo colle membra nude,
quand'egli arriva nel mondo infelice.