e li suo' rami in quella valle spande,
li quai son tutti di rosso corallo,
105 ed ha zaffiri in loco delle giande.
E tutto il fusto è come un chiar cristallo,
e sotto terra ha tutte sue radice,
come si crede, del piú fin metallo.
Per farlo adorno e mostrarlo felice
110 vi cantan tra le fronde mille uccelli,
e lodi di Diana ciascun dice.
Sul verde prato tra' fioretti belli
vidi migliaia di ninfe ire a spasso
con le grillande in sui biondi capelli:
115 e per le coste giú scendere abbasso
fauni vidi e satiri e silvani,
che alla festa al pian movean il passo.
Dietro son bestie ed hanno visi umani;
e son chiamati dèi di quelli monti
120 e di quegli alpi sí scogliosi e strani.
E naide v'eran le dèe delle fonti,
e driadi v'eran le dèe delle piante,
che hanno i membri agli arbori congionti.
Con le grillande vennon tutte quante
125 giú nella valle a far festa a Diana;
e poi che funno a lei venute avante,
s'enginocchioron su la valle piana;
e fengli offerta sí come a signora,
e cantando dicean:—O dea sovrana,
130 benedetta sii tu in ciascun'ora,
e benedetti li fonti e li boschi,
dentro alli quai tua deitá dimora.