in prima sappi che ogni cosa viva
50 ed anche ciò che non ha vita, è retto
dalla prima cagione, onde deriva.

E questa è primo e supremo intelletto
e prima provvidenza, e questa ha 'n cura
e drizza verso il fine ogni suo effetto.

55 Séguita poi l'angelica natura,
la qual dispon, voltando sopra il cielo,
ciò che in spezie in sempiterno dura.

Onde, che l'ape faccia il favomelo
e che del gran provvegga la formica
60 tutta la state pel tempo del gelo,

el fa l'intelligenza, che 'i notríca;
e ciò che senza mezzo da lei piove,
non rinnovella etá, o fálla antica.
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Ma ogni effetto, che con mezzo move,
65 benché influisca, movendo sua spera,
conven che 'nvecchi e l'altro si rinnove.

E, quando è discordante la matera
dall'influenza, non pò l'operante
dar la sua forma tutta quanta intera:

70 però le cose non son tutte quante
d'una perfezione: però 'l naso
alcuno ha meno e 'l dito, e alcun le piante.

Non è però ch'ella erri o faccia a caso;
ma fa come il vasaio, a cui mancasse
75 la terra, che non fa perfetto il vaso.

Seguitan poi le signorie piú basse
delli reami dell'umane genti,
subiette al tempo, che convien che passe;

ciò che avvien per casi contingenti,
80 ciò che puote arte ovver umano ingegno,
non però che da Dio sien mai esenti,