E cosí 'l ciel convien ch'anco desista,
quando fie giunto al fin, pel qual si move,
come opra fatta fa posar l'artista.

25 Or gira il ciel, perché le cose nòve
produce e figlia e corrompe l'antiche,
mentre fa state qui e verno altrove;
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produce uccelli e quel, del qual nutríche
gli animal suoi, e produce ogni pomo,
30 mentre il sol volge tra le rote obliche.

E tutto questo è fatto a fin dell'uomo;
e l'uomo è fatto a rifar le ruine
di que' che su da ciel cadêro a tomo.

Però convien che 'l ciel tanto cammine,
35 sinché tanta ruina si ristora;
e poi il moto suo averá fine.

Allor cessará il tempo, che divora
ciò che produce il primo moto, il quale
fa ciò ch'e' figlia, che vivendo mora.

40 In questo, Cristo altèro e triunfale
dirá:—Surgete, o morti, della fossa:
venite alla sentenzia eternale.—

Allor ripiglieran la carne e l'ossa
li rei oscuri, e i buoni con splendori
45 per la vertú della divina possa.

Sí come gli arbor, che perdon li fiori
nell'autunno e perdono ogni foglia
e paion morti e senza vivi umori,

talché 'l coltivatore anco n'ha doglia
50 che paion secchi, e quasi si dispera
che mai su d'elli piú frutto ne coglia:

poi la vertú del sol di primavera
li fa di frondi e fiori adorni e belli,
e rivivisce in lor la morta cèra;