Io stava ad ascoltar, attento tutto,
le lor parole e le piatose note,
75 mostranti insieme l'allegrezza e 'l lutto.

E parte ancor dell'anime divote
a coro a cor dicíen le letanie
con pianto tal, che mi bagnò le gote.

Ed alcun gl'inni, alcun le psalmodie,
80 alcuni il Deprofundo e 'l Miserere
dicíen con pianti e dolci melodie.

Poi un gridò:—Oh! venite a vedere
un, che 'nsú sale ed ha viva persona:
e' dentr'al foco ha le sue membra intiere.—

85 Come a messaggio, c'ha novella bona,
corre la gente ed ognuno el domanda,
ed ei risponde alquanto e non ragiona;

cosí corríeno a me da ogni banda
spiriti eletti quivi a farsi belli,
90 sin ch'a felice stato Dio li manda.

—Noi ti preghiam—dicíen—che ne favelli;
dacché tu sei colle benigne scorte,
non hai timor sentir nostri fragelli.

Se tu non hai gustata ancor la morte,
95 dinne se ancor al mondo tornerai,
acciò che lá di noi novella porte.—

La Spene e Caritá addomandai
se volíen ch'io parlasse, ed assentîro:
ond'io mi volsi a loro e m'arrestai.
p. 371
100 E vidi li tre, posti a gran martiro,
che dentro al foco portavan gran some
con grande ansietá e gran sospiro.

Il primo addomandai come avea nome,
e che dicesse a me degli altri doi,
105 e delle some loro il perché e 'l come.