55 ché spesse volte il messo, che dispiace,
si esaudisce per colui che 'l manda,
o perch'e' chiede cosa ch'altrui piace.

E spesse volte la buona vivanda,
perché all'infermo si darebbe invano,
60 negata gli è, quand'egli la domanda;

la qual, se fusse data a chi è sano,
ed ei la prenda, el robora e conforta
in tutti i membri del suo corpo umano.
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Ad alcun anco, in cui caritá è morta,
65 del ben, che fa, gli avviene ex consequente
che 'l premio eterno e felice ne porta;

ché, quando egli òra o dona all'indigente,
prega per lui, e la somma Piatade
spesso per questo gl'illustra la mente,

70 sí ch'ei torna a vertú ed a bontade:
ond'io conchiudo ch'atto virtuoso
innanzi a Dio giammai in fallo cade.

—Se tu pervegni al superno riposo
—un disse a me,—innanzi che tu monti,
75 star meco alquanto non ti sia noioso.

Se vuoi che 'l nome mio pria ti racconti
e la freddezza mia, la qual io mondo
e che, penando, qui convien ch'io sconti,

Toso Benigno fui detto nel mondo:
80 fui piacentino, e da me fu commesso
ad un per me di satisfar il pondo.

Romper la fede a Dio è 'l primo eccesso,
e poscia al morto, il qual, quando decede,
lascia il suo successor quasi un se stesso.

85 Cosí un mio compagno io lassa' erede:
e' di quel ch'io volea, niente fece,
sí come spesso fa chiunque succede.