[43]. Plutarco, Guerra o pace. 5.

[44]. Plutarco, in Pericle, 9.

[45]. Boeckh, Echon. polit. des Athen. III. 19.

[46]. Aristofane, Acarnesi.

[47]. ὥσπερ ἀλαζόνα γυναῖκα. — Plutarco in Pericle, 12.

[48]. Plutarco, in Pericle, passim. — Cfr. Tucidide, II. 65.

[49]. Socrate nel Gorgia di Platone: «Tu invitato a nominare abili politici citasti Cimone e Pericle, perchè apprestarono agli Ateniesi quanto bramar potessero le loro cupidigie, e renderono, come suol dirsi, grande la città. Ma non t'avvedi che la grandezza della città procurata da tali politici riuscì ad essere un'enfiatura marciosa, imperocchè empierono la città di porti, di cantieri, di mura, di tributi, senta curarsi della temperanza e della giustizia?»

[50]. Tale la chiamavano i Greci; (Tucid. I. 122, 124) tale la confessavano ingenuamente e senza tanti complimenti gli stessi Ateniesi, Pericle per il primo. «Sappiam benissimo — dichiaravan gli inviati Ateniesi a Sparta — di esserci fatti odiosi e gravosi ai nostri confederati: ma è massima vecchia che il potente tenga il debole in riga. (Tucid. I. 76). Il nostro imperio, dice schietto Pericle agli Ateniesi, ci ha fatto al presente esosi e gravi: ma non possiam più rinunciarvi, senza esporci al pericolo degli odi che esso ci attirò. Il nostro imperio è omai come una tirannide: ma se l'occuparlo è ingiustizia, il rinunziarvi è pericolosissimo.» Tucid. II. 63, 64. E lo stesso demagogo Cleone: «Il vostro imperio sui confederati, o Ateniesi, è una tirannide: voi comandate a gente ritrosa, che vi ubbidisce, per la prepotenza delle vostre forze, non già per affezione.» Tucid. III. 37.

E Isocrate nell'Areopagitica si lamenta a più riprese dell'odio in cui Atene è venuta a tutti i Greci.

[51]. Nei mille talenti che ai tempi di Pericle formavano l'entrata complessiva di Atene, le entrate esterne (cioè il tributo imposto ai confederati greci) figuravano per 600 talenti; e soltanto per gli altri 400 le entrate interne della città. Più tardi, ai tempi di Alcibiade, nell'anno decimo della guerra del Peloponneso, quando le entrate complessive delle città furono di 2000 talenti (11 milioni di franchi circa) il tributo dei confederati ci entrava per 1200. — Tucidid. II. 13. — Plutarco, Aristide, 24. — Eschin. De falsa legat. — Aristof. Vespe, v. 657 — Boeckh, Echon. Polit. des Athen. III. 19.