Agl. (incalzando) Alla età mia, c'è qui dentro un cuore che batte, c'è un'anima che ferve, che soffre, che s'irrita, che ha bisogno del suo lembo di mondo e di cielo!... E quando la povera anima piange trovandosi al buio, quando si lagna perchè trovasi al chiuso... la si compiange! Bel conforto! tenetevelo!
Cròb. (Ha ragione!) No... Aglae... senti...
Agl. (non dandogli retta, e in vista di sempre più accalorarsi) No... non è questo che essa chiedeva! Questa oscurità mi intristisce: datemi la mia parte di luce! questo chiuso mi soffoca: datemi la mia parte di aria!... Aprite! aprite! Questo volevo!... (si abbandona come spossata dallo sforzo, su di una sedia: poi dopo una pausa, volgendosi a Cròbilo) Oh, Cròbilo... perdona... mi dimenticavo e ti ho annoiato co' miei lamenti...
Cròb. Annoiarmi! ma va avanti!... ma va avanti! Parlano in tua bocca le Sirene!
Agl. E or che ci penso, ho avuto torto di rispondere alla tua... e di farti venir qui...
Cròb. Perchè?
Agl. Perchè il favore che avevo a chiederti...
Cròb. (fra sè, malizioso) (Pretesti!...).
Agl. ... tu non puoi farmelo...
Cròb. (concitato, insinuante, carezzevole) Ecco... vedi... ciò si chiama essere ingiusti... Aglae, non hai mai udito dire che le anime colpite dalla stessa sventura tendono, per istinto, a ravvicinarsi? Io, dianzi, ti ascoltavo commosso...