SCENA VI.

DETTI e Zio GIACOMO.

(S'è affacciato, non visto, dalla porta laterale, con lo stuzzicadenti in bocca).

GIACOMO.

(avanzandosi verso il quadro)

Sì, sì, restaci pure... Anche colle orecchie mozze, povero asino, avrai sempre più giudizio e più cuore di chi te le ha dipinte...

RICCARDO.

(attonito)

Zio Giacomo!... (rinvenuto dalla sorpresa corre ad abbracciarlo — l'altro lo arresta, con far brusco, del gesto della mano)