Vicende umane! vicende umane! signor cavaliere! La nuova legge comunale è venuta... (sospirando con gravità) ma il miglioramento dei segretari non è venuto. Sono ancora poveri martiri dell'intelligenza, in balia di sindaci ignoranti ed arroganti. La mia dignità di sacerdote della scienza si ribellava a quello zotico di sindaco albergatore. Abbiam rassegnato le nostre dimissioni al Consiglio... e, non faccio per dire, il Consiglio comunale comprese l'alta gravità de' miei motivi e mi fece una di quelle dimostrazioni...

GIACOMO.

Le ha accettate?

PLACIDO.

(con energia)

Alla unanimità.

GIACOMO.

I miei rallegramenti. (gli stringe la mano)

PLACIDO.

Allora mi ricordai del signor Riccardo, ch'era stato assai buono con me in quei tre mesi e — in attesa di meglio — lui mi chiamò presso di sè a fare da maestro al suo bambino...