O immemore, amante del ciel!... —
Ahi, getta fra i nostri due cori
Lo stesso lamento un avel.»
(mentre Ida dice i versi, con voce lenta, dolce, mestissima, Riccardo ha gli occhi fissi a terra. Ida terminati i versi china il capo e piange)
RICCARDO.
(commosso, distogliendole le mani dagli occhi)
Ida... Ida... perchè piangi?
IDA.
Perchè fui una egoista allora, lo sento. Quella immagine morta che mi immolavi solleticava il mio orgoglio. Mi allettava trionfar d'una memoria. Oggi quella memoria si vendica. Mi fa triste... come se dalla tomba quella imagine minacciasse il nostro amore...